Un accordo olfattivo è una delle nozioni più utili per comprendere ciò che si percepisce in un profumo. Non indica necessariamente una materia prima precisa: corrisponde a un insieme di materie e molecole organizzato per produrre un effetto olfattivo identificabile.
Questa distinzione spiega perché una scheda possa parlare di un «accordo oud», di un «accordo ambrato» o di un «accordo vanigliato» senza che ciò significhi che un solo ingrediente naturale costituisca da solo tutto questo odore.
Che cos'è un accordo olfattivo?
In profumeria, un accordo è una costruzione olfattiva ottenuta dall'associazione di più elementi. L'obiettivo è far emergere un'impressione coerente: per esempio una sfaccettatura vanigliata, ambrata, legnosa, floreale o affumicata.
Un accordo può riunire materie prime naturali, materie ottenute con diversi procedimenti di estrazione, molecole isolate o sintetiche e altri componenti della formulazione.
Accordo, materia prima, molecola e nota: quattro livelli diversi
| Termine | Ciò che indica | Esempio |
|---|---|---|
| Materia prima | Una materia utilizzata nella formulazione | Olio essenziale di rosa |
| Molecola | Un costituente chimico che può contribuire all'odore | Una particolare molecola odorosa |
| Accordo | Una costruzione composta da più elementi | Accordo ambrato o accordo oud |
| Nota | Una sfaccettatura o un'impressione descritta per il lettore | Vaniglia, rosa, zafferano |
Una stessa materia può partecipare a più accordi, mentre uno stesso effetto olfattivo può essere ottenuto con combinazioni diverse. Una nota indicata in una scheda non consente quindi, da sola, di ricostruire la formula esatta del profumo.
Perché si parla di accordo «oud»?
L'oud illustra bene questa distinzione. Il termine può indicare il legno di agar, una materia ottenuta da questo legno dopo la trasformazione, un olio di oud oppure una costruzione olfattiva destinata a evocare determinate sfaccettature dell'oud.
Un profumo annunciato come «oud» non consente quindi automaticamente di concludere che contenga una quantità determinata di olio di oud naturale. Per sapere cosa viene realmente utilizzato, occorre consultare le informazioni fornite dal produttore e distinguere il linguaggio olfattivo dalla composizione normativa.
Come si costruisce un accordo?
La costruzione dipende dall'effetto ricercato. Il profumiere può lavorare su più dimensioni:
- la materia o la famiglia di materie che imprime una direzione olfattiva;
- le sfaccettature secondarie che conferiscono rilievo, morbidezza, contrasto o profondità;
- le proporzioni, che possono modificare notevolmente l’equilibrio finale;
- la volatilità, che influenza il modo in cui le diverse sfaccettature emergono nel tempo;
- la compatibilità tra i componenti, affinché l’insieme produca un’impressione coerente.
La creazione di una fragranza si basa quindi sulla combinazione di materie e molecole, piuttosto che su una semplice aggiunta di «note».
Alcuni esempi nella profumeria orientale
Accordo ambrato
«Ambrato» può descrivere un effetto caldo, morbido, resinoso o balsamico costruito a partire da diversi elementi. Non bisogna assimilarlo automaticamente all’ambra grigia né a una singola materia.
Accordo vanigliato
Un’impressione vanigliata può derivare dalla vaniglia o dai suoi derivati, ma anche da altre materie e molecole che contribuiscono a una sfaccettatura cremosa, dolce o balsamica. La parola «vaniglia» su una piramide olfattiva resta quindi un’indicazione descrittiva, non una formula completa.
Accordo alla rosa
Un effetto rosato può essere costruito con una materia prima naturale di rosa, estratti o molecole odorose, da soli o in combinazione. Il risultato dipende quindi dalla materia utilizzata, dal suo trattamento e dalla sua integrazione nella formula.
Accordo oud
Un accordo oud cerca di evocare tutto o parte del carattere olfattivo associato all’oud: legnoso, scuro, resinoso, affumicato, animale o più morbido a seconda della struttura. Può essere utilizzato da solo o abbinato alla rosa, allo zafferano, all’ambra, al muschio o alla vaniglia.
Accordo olfattivo e famiglia olfattiva: non sono la stessa cosa
Una famiglia olfattiva serve a classificare un profumo o un profilo secondo una direzione generale. Un accordo indica piuttosto una particolare costruzione olfattiva all’interno di una composizione.
Un profumo può quindi appartenere a una famiglia olfattiva legnosa pur contenendo diversi accordi: oud, ambrato, speziato o vanigliato. Le due nozioni si completano, ma non rispondono alla stessa domanda.
Perché due accordi con lo stesso nome possono avere un odore diverso?
Il nome di un accordo non stabilisce una ricetta universale. Due creazioni possono mirare allo stesso effetto «oud», «ambrato» o «vanigliato» utilizzando materie, proporzioni e strutture diverse.
È uno dei motivi per cui due profumi che presentano note simili possono produrre impressioni molto diverse. La piramide olfattiva descrive un’intenzione o sfaccettature percepibili; non fornisce necessariamente la formula completa.
Come leggere una scheda prodotto senza sbagliare
- Individua le note dichiarate: descrivono sfaccettature o impressioni.
- Individua le materie esplicitamente menzionate: oud, rosa, vaniglia, zafferano, ecc.
- Non trasformare automaticamente una nota in un ingrediente unico.
- Distingui un accordo da una materia prima.
- Per le informazioni sulla composizione o sulla sicurezza, consulta le indicazioni normative del prodotto invece di cercare di dedurre la formula dalla piramide olfattiva.
Da ricordare
Un accordo olfattivo è una costruzione, non necessariamente una materia. Permette al profumiere di creare un’impressione coerente a partire da diversi elementi. Comprendere questa differenza aiuta a interpretare meglio le parole « oud », « ambra », « rosa », « muschio » o « vaniglia » in una scheda prodotto.
Per saperne di più, consulta Nota, accordo, materia prima, molecola: qual è la differenza in profumeria?, Perché due profumi con le stesse note non hanno lo stesso odore? e Olfazione e metodo: imparare a sentire, analizzare e descrivere un profumo.
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